Questa cooperativa, nata a Venezia nel 1994, annovera tra i propri soci sia detenuti, che persone libere. Negli anni ha sviluppato, parallelamente, sia percorsi di formazione professionale che di lavoro, coinvolgendo i detenuti del carcere di Santa Maria Maggiore e le detenute della carcere della Giudecca.
Questa realtà ha deciso di investire sulle persone e sulla loro voglia di riscatto e, per farlo, ha creato gli spazi che hanno reso possibile la riuscita di questo progetto straordinario. Annoveriamo:
Il laboratorio di PVC riciclato: nasce nel 2009, sostituendo il laboratorio di pelletteria attivo dal 1999, ed è situato all’interno del carcere di Santa Maria Maggiore. Il progetto offre un percorso di formazione per i detenuti che potrà portare all’assunzione. Il materiale utilizzato per i prodotti Malefatte proviene dai banner pubblicitari dismessi che promuovono gli eventi artistici e culturali a Venezia.
Laboratorio di cosmetica: nasce nel 2001 e coinvolge, attualmente, tre detenute che, coordinate da un operatore della cooperativa e supervisionate da un chimico, producono una vasta gamma di articoli per la cura della persona. Tutti i prodotti sono delicati, unici e sicuri.
Le detenute interessate a partecipare al progetto, vengono inserite all’interno di un programma formativo e, solo successivamente, hanno la possibilità di lavorare all’interno del laboratorio in caso di turnover o qualora cambi il piano di sviluppo.
Il laboratorio di serigrafia: nasce nel 1995 ed è situato all’interno del carcere di Santa Maria Maggiore. Può accogliere fino quattro detenuti che ricevono, dapprima, un’adeguata formazione che termina con l’assunzione vera e propria. All’interno del laboratorio si effettuano stampe su tessuto per tessili vari. Le materie prime provengono quasi esclusivamente dal mercato equo e solidale e i colori impiegati sono a base d’acqua e privi di solventi, per non danneggiare l’ambiente.
Orto Biologico delle Meraviglie: uno spazio di 6000 metri quadri adiacente al carcere della Giudecca; qui si lavora la terra e, grazie all’impegno delle detenute coinvolte, crescono rigogliosi ortaggi, frutta, fiori ed erbe selvatiche e aromatiche. Alcuni dei prodotti di queste coltivazioni vengono impiegati all’internod del laboratorio di cosmetica. Tutti i prodotti sono disponibili per l’acquisto settimanalmente nella sezione Fondamenta del Carcere, dove le detenute allestiscono il banchetto e si occupano della vendita della merce.
Tutte queste attività hanno reso possibile la nascita di una rete che coinvolge istituzioni, enti pubblici e privati.

E’ nata, inoltre, una collaborazione di eccellenza con Mark Bradford: artista che ha rappresentato gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia per l’anno 2017; nato nel 1961 a Los Angeles, California, vanta una vastissima produzione pittorica astratta. Bradford è sempre stato molto sensibile alle questioni sociali, investendo in egual misura nelle sue produzioni formali così come nell’attivismo vero e proprio. La sua convinzione è che gli artisti contemporanei abbiamo la possibilità di reinventare il mondo in cui viviamo. Con Rio Terà dei Pensieri ha instaurato un magnifico dialogo artistico che ha creato una linea di borse limited edition, marchio Malefatte.

I risultati del lavoro di questa straordinaria cooperativa sono tantissimi:
• una vasta gamma di prodotti di altissima qualità, che rispettano l’ambiente, le persone, il lavoro legale
• una dimensione di incontro fra le persone che stanno scontando una pena e desiderano cominciare da subito a ricostruire e progettare il proprio futuro fuori dal carcere
• la restituzione della socialità, della dignità e dell’investimento del tempo nell’ottica della crescita personale
• la commercializzazione a 360° di una produzione che porta alla ribalta una tematica ancora poco nota, ma di vitale importanza: il lavoro in carcere e i suoi effetti, sia quelli diretti, che quelli indiretti

Rio Terà dei Pensieri
Malefatte